La cucina lombarda

Alcuni nostri piatti

I salumi della Val Tidone
Il culatello di Zibello
La faraona in agrodolce
Il risotto
alla milanese
le paste fresche
l'osso buco
La costoletta di vitello alla milanese

IN INVERNO

Il guanciale di manzo brasato
L'oca arrosto
La trippa
La cassoeula
Il cotechino

PRIMI PIATTI

LE MINESTRE
La zuppa d’orzo e spinaci gratinata La zuppa di ceci alla piemontese La zuppa di funghi porcini

LE PASTE
Le penne al ragu’ di erbe aromatiche (piccante) I ravioli di branzino con ragu’ di polpa di granchio I tortelli di magro con pomodoro e basilico Gli spaghetti alle vongole veraci Il risotto alla milanese

I NOSTRI DOLCI

La torta di mele con salsa alla vaniglia
Il semifreddo alle castagne con salsa di cachi
Il dolce di cioccolato con salsa di pistacchio
Il semifreddo all’anice con agrumi marinati nel brandy
Lo zabaglione freddo con lamponi
Il semifreddo al croccante con salsa al caramello
Il gelato al cioccolato con menta fondenteLa crème brulèe
La panna cotta
I nostri sorbetti
La nostra selezione di formaggi

La cucina Lombarda

I menù proposti dal nostro chef sono improntati sulla tradizione della cucina lombarda e regionale italiana.

L’attentissima scelta della qualita’ e stagionalita’ degli ingredienti ci permette di presentare dei piatti dai sapori antichi: potrete così gustare un risotto giallo alla milanese, dei salumi della Val Tidone, una zuppa di lenticchie della piana di Castelluccio di Norcia, del pesce freschissimo, cucinato nella piu’ semplice tradizione marinara e, nei mesi invernali, una ricca “cazzoeula”.

Potrete inoltre scegliere fra numerose paste freschissime, rigorosamente fatte in casa, i pizzoccheri valtellinesi o i tortelli piacentini. Per finire, potrete deliziarVi con i dolci della nostra maestra pasticcera che Vi propone tra gli altri, un semifreddo alle castagne con salsa di cachi o una crostatina alle pere con cioccolato fondente e salsa di lamponi.

L'ossobuco con risotto
alla milanese

La preparazione dell'osso buco richiede una certa attenzione sia per la scelta degli ingredienti, sia per la cottura, notoriamente lenta:il risultato finale è un piatto semplicemente squisito.
La denominazione stessa del piatto, ricavato da fette abbastanza spesse di geretto (o stinco), meglio se posteriore, di vitello, sottolinea l'importanza dell'osso e più ancora del "buco" per la buona riuscita della preparazione. Il "buco" è ricolmo di midollo osseo il quale, sciogliendosi durante la cottura, dà la giusta consistenza alla salsa (la "gremolada" ottenuta mescolando trito di scorza di limone, rosmarino, aglio e prezzemolo tritati) ed esalta la tenerezza della carne.
Pare che il midollo, tempo addietro, venisse considerato una vera e propria leccornia riservata unicamente all'elite di pochi club londinesi dove un rituale prevedeva di estrarlo dagli ossibuchi con un apposito cucchiaino d'argento per poi gustarlo dopo averlo spalmato su una fetta di pane tostato.
Tuttavia, il suo consumo avviene di norma in modo meno cerimonioso, ma più diretto per esaltare sapore abbinandolo ad altre pietanze: ad esempio, un piatto tipicamente milanese è il famoso risotto giallo con l'ossobuco. Sempre secondo la tradizione milanese il midollo residuo si estrae dalla sua cavità con un'apposita palettina, chiamata ironicamente agente delle tasse o esattore.
Una frequente variante alla ricetta è l'aggiunta di prosciutto o pancetta nel soffritto, meno frequente l'aggiunta di cipolla.In versioni più recenti nella gremolada si sostituiscono talvolta il rosmarino e l'aglio con salvia, maggiorana e persino con filetto di acciuga.